Quello di ieri sera, al Beat, è stato un incontro a metà tra il serio e il faceto.
Se ne sono accorti tutti, sia gli invitati che i curiosi… ai quali naturalmente va il nostro ringraziamento.
A Palermo si sa, non è da tutti affrontare il traffico tipico di una giornata uggiosa per partecipare ad una discussione impegnata, specialmente se non ci sono “onorevoli” ai quali chiedere favori.
Per chi volesse saperlo, prendendo spunto da una ricca rassegna stampa sulle nefandezze della politica locale, abbiamo comunicato la nostra voglia di riscrivere le regole del gioco.
Questa città, così com’è, non ci piace più. E’ necessaria una nuova classe dirigente che voglia e sappia perseguire degli obiettivi condivisi dai rappresentanti della Palermo reale.
Per questo abbiamo invitato gli studenti, i precari, gli operatori di call center, i commercianti, gli operatori delle forze dell’ordine, i liberi professionisti, i pensionati ed i rappresentanti di tutte le altre categorie a contattarci.
Vogliamo avere referenti in tutti quartieri, le scuole, le facoltà universitarie, le aziende e gli enti locali… perché riteniamo che la giusta risposta alla cattiva politica sia la partecipazione alla vita pubblica.
I politici di buona volontà sono avvisati.


Archiviato in
Tags: 




