Passante Ferroviario: Società Attiva lancia il comitato contro la chiusura di via Brancaccio.
Comunicati stampa, Impegno civico Lascia un commentoPALERMO. I lavori per la realizzazione della fermata “Brancaccio Residenziale” procedono ma residenti e commercianti sono preoccupati dalla scelta di eliminare una delle vie d’accesso al quartiere e, con il sostegno di Società Attiva, si sono costituiti in comitato.
L’attuale passaggio a livello che collega la borgata a Piazza Scaffa, infatti, dovrebbe essere sostituito da un sottopasso pedonale, trasformando il tratto di via Brancaccio ad angolo con via Pasquale Matera in una strada senza uscita. Precisando di non voler intralciare l’iter per la realizzazione del passante, il comitato ha raccolto più di 300 firme a sostegno della richiesta di realizzare un sottopasso carrabile al posto di quello pedonale, anche ad un solo senso di marcia.
Alessandro Arcobasso, presidente di Società Attiva e portavoce del comitato, ha consegnato la petizione al sindaco Cammarata, al prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, e al presidente della commissione regionale Attività Produttive, Salvino Caputo, che nei mesi scorsi ha sostenuto le istanze dei residenti di Cardillo.
Secondo Arcobasso «è inopportuno quanto rischioso canalizzare nella nuova rotatoria tutto il traffico in entrata ed uscita dal quartiere, soprattutto se si vuole garantire uno scorrimento agevole ad eventuali mezzi di soccorso. Inoltre - continua Arcobasso - riteniamo che la chiusura di via Brancaccio non possa essere considerata un incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici, bensì una fonte di disagio per gli abitanti, soprattutto se anziani o disabili».








26 Giugno 2009 alle 17:26
Ma vi informate prima di presentare certe idee? Siete andati da chi segue il progetto chiedendo perchè? Evidentemente NO, perchè altrimenti sapreste che tecnicamente un sottopasso lì senza abbattere le case più vicine non è possibile, le case sono troppo antiche e troppo vicine. Le vibrazioni per la costruzione farebbero crollare le case ed allo stesso tempo alla fine dell’opera il vuoto creato le renderebbe instabili. Fate le persone serie.
26 Giugno 2009 alle 20:13
Premesso che non accetto lezioni di serietà da chi si pone in questo modo, la invito a considerare che:
- il sottopasso già realizzato è ugualmente vicino alle case, che non sono più nuove di quelle edificate in corrispondenza del passaggio a livello ad azionamento manuale;
- se è prevista la realizzazione di un sottopasso pedonale, evidentemente il “vuoto creato” non è poi così pericoloso;
- se il sottopasso pedonale in questione è stato pensato per farvi transitare contemporaneamente due sedie a rotelle, questo scavo non dev’essere tanto stretto.
Allora, cosa c’è di male o di poco serio nel chiedere di considerare l’ipotesi di allargare ulteriormente lo scavo, sì da consentirne la carrabilità, anche ad un solo senso di marcia?
26 Giugno 2009 alle 20:39
Sempre i soliti politici su questo benedetto passante ferroviario.Ma finiamola!!E cerchiamo di essere seri e costruttivi in questa città!
Che poi come hanno fatto notare alcuni, nel secondo sottopassaggio hanno dovuto buttare a terra delle case per realizzarlo.Lì poi nel passaggio a livello manuale, la strada è molto più ristretta e francamente il pericolo sussiste.
Poco serio è di voler porre queste questioni sempre a lavori avanzati
26 Giugno 2009 alle 21:05
Impara ad ascoltare le persone che conoscono i fatti meglio di te.
1. Con questa protesta stai solo facendo campagna elettorale.
2. Il sottopasso realizzato è molto lontano dalle fondamenta.
3. Un vuoto più ampio del previsto indebolirebbe le fondamenta.
4. Anche se potessero passavi 2 carrozzelle, cosa che non credo, 2 carrozzelle sono molto meno larghe di una strada a due corsie che per il codice della strada deve essere di oltre oltre 3 metri per carreggiata.
5. Perchè prima di portare avanti questa sterile protesta non phai pensato di andare a vedere i progetti e consultare il SIS (l’azienda realizzatrice) e Italferr (l’azienda appaltante) come abbiamo fatto noi?
26 Giugno 2009 alle 21:27
@ joyland - I lavori per la realizzazione del sottopasso pedonale non sono ancora stati realizzati. Poco serio sarà lei che non ha letto con attenzione il testo del comunicato.
@ paco - Io ascolto tutti, se chi si esprime lo fa con educazione… e rispondo con piacere alle tue inutili contestazioni.
1. Dar voce alle preoccupazioni dei residenti non ha nulla a che vedere col fare campagna elettorale. Evidentemente ti intendi poco di rappresentanza e molto di arroganza.
2. Se i criteri adottati per la realizzazione del futuro sottopasso pedonale sono gli stessi di cui parli tu, non vedo dove stia il problema.
3. Quale sia il vuoto possibile deve comunicarcelo l’amministrazione, non tu.
4. Nella petizione si chiede di valutare la possibilità di realizzare 1 sola corsia, non 2. Leggi prima di criticare.
5. Non si tratta di una protesta ma di una proposta.
26 Giugno 2009 alle 21:36
1. Qui non ci sono pischelli, sappiamo tutti che questo è porre le basi per una campagna elettorale.
2. I criteri non sono gli stessi, la posizione è differente.
3. Noi, avendo notato il problema del sottopasso molto prima, siamo andati ad informarci del “perchè” direttamente alla fonte e ci è stato spiegato senza troppi problemi, tu invece hai cominciato con la protesta senza chiederti “perchè”.
4. Che sia una o due corsie la situazione cambia poco, pensi che anche loro non avrebbero voluto farlo?
5. Le proposte si fanno valutando bene i pro ed i contro, se avessi seguito l’iter corretto (prima informarsi sui “perchè”) non avresti avuto la stessa visibilità che creando questa petizione.
26 Giugno 2009 alle 21:37
@sig. Arcobasso i lavori del Passante sono già cominciati da oltre un anno, e da oltre 2 anni si sapeva già che il p.l. sarebbe stato soppresso.
A lavori cominciati e ben avviati E’ POCO SERIO porre queste questioni.Sa leggere?
Sa accettare il contraddittorio oppure deve porsi in maniera arrogante con chiunque non la pensi come lei?
26 Giugno 2009 alle 21:40
A volte, come ben dice l’utente Paco, si organizzano queste proteste inutili, ben sapendo che nn si otterrà nulla.Ovvio che ci si informava correttamente, non si poteva avere visibilità sui giornali
26 Giugno 2009 alle 21:42
Allora sei duro di comprendonio… quella dei residenti di Brancaccio non è una protesta, è una proposta.
Se ti scagli contro contro le proposte dei cittadini, non è a me che fai uno sgarbo ma a loro.
Se vuoi continuare…
26 Giugno 2009 alle 21:45
Ti ripeto…
il sottopasso rende insatbili le case, se vogliono il sottopasso devono abbattere le case. Questa è l’unica possibilità, non credo che l’accetteranno, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
26 Giugno 2009 alle 21:46
Veramente nei giornali è scritto a chiare lettere “Proteste dei residenti contro il passante a Brancaccio”.
Forse dovrò cambiare ottico
I politici la smettano di prendere per i fondelli i propri cittadini solo per avere visibilità ai fini elettorali!
Si vergogni, pur sapendo che le ferrovie non le accoglieranno tale proposta per i motivi sopra elencati.Però ilude i suoi concittadini!
26 Giugno 2009 alle 22:19
@ joyland - E’ lei che dovrebbe vergognarsi per essere venuto sul mio blog ad insultare me e i residenti che mi hanno chiesto di portare la loro proposta all’amministrazione.
Se non ne è convito, venga a Brancaccio e la farò parlare con le persone che, secondo lei, sarebbero state prese in giro.
Quanto all’articolo di Repubblica, è chiaro che si tratta di una sintesi giornalistica, è più breve del comunicato… e mancano le mie dichiarazioni… ma forse lei è troppo fazioso per ammetterlo
27 Giugno 2009 alle 11:34
Se si fa un sottopassaggio pedonale, dove sta il disagio per gli anziani?
27 Giugno 2009 alle 12:19
Sig. Arcobasso, ma si vergogni lei piuttosto che, da veri cafoni, insulta chi non la pensa come lei.
Non leggo insulti verso abitanti di Brancaccio.Lei continua ad offendere l’intelligenza della gente
27 Giugno 2009 alle 16:50
Io credo stia montando una inutile e sterile polemica. Il comitato sorto alla luce della chiusura del PL e della pedonalizzazione del futuro sottopasso si fa carico di una “richiesta” dei residenti del quartiere. il Sig. Arcobasso si è pertanto fatto carico di tale “richiesta” e senza pestare i piedi a nessuno sta cercando d’ottenere qualcosa di diverso. Vorrei aggiungere inoltre che la chiusura di detto PL (sacrosanta) e la trasformazione in un sottopasso pedonale creerebbe un disagio anche e soprattutto a tutti gli abitanti che dalla stazione si avviano in Corso dei Mille, direzione villabate. Infatti in tal senso chiunque voglia giungere a brancaccio è costretto ad utilizzare come uniche vie d’accesso o la via Giafar o il fuuro (quasi del tt realizzato direi) sottopasso di via san Giovanni di Dio. Il risultato è un intenso intasamento di queste due “uniche” tratte atte a convogliare il flusso verso brancaccio. Se su via Giafar siamo tutti consapevoli che la situazione sarà alquanto grave (conisderato che ad oggi il traffico in suddetta zona non è affatto scorrevole) i miei dubbi si incentrano soprattutto sulla via San giovanni di Dio e sull’incorcio della stessa con Corso dei Mille e Viale Amedeo d’Aosta che (e forse non sarà di dominio pubblico questo) già nelle ore di punta del periodo scolastico diviene del tutto “invivibile”.
Pertanto a mio modesto (e anche inqualificato, visto che non mi intendo nè di urbanistica nè di tutto ciò che ne concerne) parere il disservizio non sarà solo per gli abitanti di Brancaccio ma per tutti coloro i quali si servono di quel tratto di Corso dei Mille o di Via Giafar.
Fatto questo appunto, vorrei porre l’accento solo su una cosa: m’è parso meno evidente il tentativo di “campagna elettorale” fatto dal Sig. Arcobasso, piuttosto che il tentativo di apparire come “i migliori in materia” opearto dall’utente Paco di mobilitapalermo. Probabilmente è vero questo, cioè che in tema di mobilità Voi siate davvero i migliori, ma il modo,i toni, e l’attacco frontale condotto nel primo post dell’Utente m’è parso abbastanza eccessivo. Quantunque non mi piaccia un’idea, sono sempre stato abituato a discuterne all’interno di toni che siano sempre i più “amichevoli e cordiali” possibili (come credo siano quelli che sto usando ora) poichè un dialogo che sia realmente costruttivo nasce non da un “muro contro muro” quanto da un confornto vero e proprio, e mi duole dirlo ma forse nel porsi in quel modo, in questo Lei (mi riferisco a Paco ndr) ha avuto mancanza.
27 Giugno 2009 alle 16:52
@ JOYLAND:
Nel commento n° 3 lei ha dichiarato “Poco serio è di voler porre queste questioni sempre a lavori avanzati”.
Nel commento n° 7 lei ha dichiarato “A lavori cominciati e ben avviati E’ POCO SERIO porre queste questioni”.
–> Accusarci di mancanza di serietà secondo lei è un complimento?
Nel commento n° 8 lei ha dichiarato “A volte, come ben dice l’utente Paco, si organizzano queste proteste inutili…”
–> Se si fosse preso la briga di leggere la petizione prima di criticare a vanvera, si sarebbe accorto che si tratta di un PROPOSTA, non di una protesta, e che non vi è alcuna intenzione di ostacolare i lavori di realizzazione della fermata Brancaccio Residenziale.
Nel commento n° 14 lei mi accusa di averla insultata, sebbene non sia vero.
–> Come sa, ho solo replicato alle sue accuse infondate.
27 Giugno 2009 alle 17:11
@ CALO’:
A detta dei residenti, il nuovo sottopasso si trasformerebbe in poco tempo in un ricovero per tossicodipendenti o in ricettacolo di rifiuti, com’è accaduto diversi anni fa, qualche centinaio di metri più avanti.
Ciò obbligherebbe gli anziani del quartiere ad individuare percorsi alternativi per spostarsi verso Piazza Scaffa (indicati da Riccardo Bonsignore).
Oltre il passaggio a livello, infatti, ci sono diverse attività commerciali.
Quanto ai disabili, non abbiamo alcuna certezza sulla realizzazione di uno scivolo per le carrozzine. Ciò potrebbe significare che:
1. se non è previsto, i disabili non potranno utilizzare il sottopasso pedonale;
2. se è previsto, si presume che sia largo a sufficienza da garantire il contemporaneo transito di due carrozzine;
In entrambi i casi, i residenti dicono di preferirvi il sottopasso carrabile ad un solo senso di marcia. Naturalmente, sempre che sia possibile realizzarlo.
Le motivazioni sono le seguenti:
1. non appesantire il traffico sulla rotonda e non costringere gli abitandi a fare il giro da via Giafar;
2. facilitare l’ingresso o l’uscita di eventuali mezzi di soccorso, forze dell’ordine, trasporto dei disabili.
27 Giugno 2009 alle 18:43
Riferendomi a quanto affermato dal sig. Bonsignore, non capisco perché la situazione per la viabilità dovrebbe peggiorare. Attualemente gli accessi sono due, via Giafar e la stessa via Brancaccio, tramite il PL che verrà chiuso.
Al termine dei lavori avremo ancora due accessi, via Giafar e la via Di Dio, per cui il numero di accessi resta identico. Per di più il nuovo accesso da via Di Dio, non avendo un PL da attraversare, permetterà ai veicoli di muoversi in modo molto più fluido di quanto non avvenga attualmente su via Brancaccio.
Il fatto che poi l’incrocio corso dei Mille/via Di Dio nelle ore di punta diventi invivibile, beh, la colpa è solo dei palermitani e dei loro comportamenti indisciplinati alla guida. Quante auto ci sono parcheggiate in doppia fila o peggio a quell’ora nella zona circostante l’incrocio? Risolviamo questo problema e problemi di mobilità non ce ne saranno più. La soluzione per l’indisciplina dei palermitani non può essere la costruzione di un nuovo sottopasso stradale, ma il rispetto del codice della strada.
Riguardo al fatto che il sottopasso pedonale diventerebbe immediatamente inutilizzabile perché ricettacolo di tossicodipendenti e di sporcizia, il rischio è reale, ma anche in questo caso la responsabilità è solo di chi permette che ciò avvenga.
La lotta secondo me andrebbe indirizzata proprio per evitare che questo sottopasso cada nel degrado, chiedendo preventivamente tutta una serie di accorgimenti. Sistema d’illuminazione costantemente controllato e perfettamente efficiente. Telecamere a circuito chiuso che garantiscano la sicurezza h24. Pulizia giornaliera della struttura. Chiaramente pretendere che sia fruibile dai disabili, quindi munito di scivoli, anche perché sarebbe giusto che fosse non solo pedonale, ma anche ciclabile.
Poi non capisco la discussione sulla larghezza. Ma sarà un sottopasso o un cunicolo? Non credo l’abbiamo pensato talmente stretto da non permettere il passaggio di due carrozzelle affiancate. I progetti cosa dicono?
27 Giugno 2009 alle 19:38
Signor Arcobasso, allora dato ch gli abitanti di Brancaccio hanno paura che il sottopasso pedonale diventi un un ricoevero per tossico dipendenti, fate pressione affinchè vengano installate delle telecamere nel futuro sottopassaggio e chiedete all’Amia di pulire giornalmente il sottopassaggio. Lo scivolo per i disabili penso che sia previsto, sarebbe il colmo se non ci fosse, si creerebbe una barriera architettonica.
Non penso che un sottopassaggio carrabile sia una soluzione che possa risolvere il problema.
27 Giugno 2009 alle 19:57
@ sig. Bonsignore: siamo stati abituati a lottare contro la volontaria disinformazione fatta dal politico di turno. Destra o sinistra che sia sono tutti bravi a cavalcare il disagio popolare. In qesto caso una portesta (perchè di questo si tratta secondo tutti i giornali che lo stesso Arcobasso ha citato nelle proprie pagine personali) portata avanti senza prima richiedere le dovute informazioni. Una protesta portata avanti ANNI dopo che il progetto è stato approvato, addirittura durante il completamento dei lavori. COme sottolineato da Huge la viabilità rispetto all’attuale situazione migliorerà. Una volta che questo sta diventando un dato di fatto si portano avanti altre motivazioni come il traffico all’incrocio o il degrado del sottopasso. Entrambe le cose sono ben distanti dall’interessare l’opera, sono problemi insiti nella nostra mentalità palermitana, “guido come voglio, parcheggio dove mi pare e sporco quanto voglio”. Se davvero il problema è di traffico e possibile delinquenza penso che la soluzione non sia la costruzione di una nuova strada, ma la richiesta di maggiore presenza di vigili urbani e forze armate. Queste sono proteste che si devono portare avanti, se una strada si intasa per maleducazione comune io non chiedo che se ne faccia un’altra, ma chiedo che si facciano rispettare le regole. Questo però non farebbe piacere a tutti quelli che, queste maleducazioni stradali, le fanno per abitudine.
28 Giugno 2009 alle 02:41
Sig. Bonsignore, MobilitaPalermo non si pone come voce della verità nè saputelli come il sig. Arcobasso ci ha apostrofati in altro sito.O addirittura accusandoci di insultare gli abitanti di Brancaccio quando in molti ci conoscono (anche di presenza) dato che quasi settimanalmente facciamo visita ai cantieri.
Cerchiamo anzitutto di essere costruttivi e non i soliti catastrofisti alla palermitana.
Alla luce delle critiche (che lo stesso Arcobasso si è rifiutato di accettare) ci sta il perchè di non essersi informato presso gli Enti competenti dove potevano dare risposte IMMEDIATE ed esaurienti.Il sindaco secondo lei a chi dovrà chiedere lumi?A ferrovie.Tanto vale si andava a bussare la porta direttamente a loro.
La paura per la viabilità: ha posto giustamente il problema della via Giafar, che è una vera vergogna.
Però….consideri che entro fine Novembre verrà aperto il nuovo svincolo autostradale dove tutti i mezzi pesanti (ed anche auto private) potranno uscire da lì, allegerendo indubbiamente la via Giafar.Non è già un risultato questo?
Sempre lo stesso sig. Arcobasso si contraddice quando afferma che il primo interlocutore dei cittadini è il sindaco.Ma allora perchè ha girato la stessa petizione a Salvino Caputo, che ha già preso in giro il comitato di Cardillo???
Sul p.l.: noti quanto è più stretto quel tratto di strado.Un ulteriore sottopasso stradale renderebbe obbligatorio buttare giù altre case.Glielo vai a spiegare….
Penso che quella famiglia che abita al 1^piano immediatamente dopo il p.l. (e nn solo loro) ne gioverà in salute, visti gli alti livelli di smog per le auto e bus che attendono mentre il p.l è chiuso.
Ricordi della via Giafar che verrà alleggerita, ma soprattutto (entro i prossimi 2 anni), nell’intera zona di corso dei mille/viale amedeo d’aosta in molti faranno a meno della propria auto a favore del Tram.
Sig. Bonsignore (ma anche sig. Arcobasso) pubbliciziamo piuttosto il tram e le future fermate del passante (avrà l’utilizzo come un metrò).Informiamo i cittadini di queste importanti opere affinchè possano prepararsi a lasciare le auto a casa a favore dei nuovi mezzi pubblici che miglioreranno Brancaccio!
28 Giugno 2009 alle 10:07
@ HUGE: prima dell’inizio dei lavori le vie di accesso/uscita erano tre (passaggio a livello di Brancaccio, via Ferdinando Gagitano, via Giafar), non due.
@ CALO’: se gli abitanti del quartiere chiedono un sottopasso carrabile qual’è il problema?
–> Perché insistete nel voler imporre la vostra visione della viabilità del quartiere?
Gentilmente spiegatecelo.
@ PACO: lei continua a parlare di protesta, mistificando la realtà, mentre quella dei residenti di brancaccio è una proposta. E’ scritto chiaramente nella petizione e nel comunicato.
–>Mi chiedo e le chiedo, non è che il suo intento reale sia fare pubblicità negativa al sottoscritto?
28 Giugno 2009 alle 12:44
@sig. Arcobasso, in data 26/06 ha affermato che siamo noi ad avere qualche strano interesse.
Ora invece afferma che abbiamo l’intento di farle pubblicità negativa.
Domani cos’altro dirà?Che magari siamo mandati da qualcuno?
Mi spiega che flusso veicolare aveva la via Gagitano? (che verrà sostitutita da un più ampio sottopasso su via Di Dio).
Fra l’altro avrà un rapido collegamento con la via Messine Marine.
Parli di mezzi di soccorso che avranno difficoltà rispetto ad ora.
Ok, provi a verificare la strada che deve fare tutt’ora per recarsi verso il vicino Buccheri La Ferla.
Provi poi a verificarla col nuovo sottopasso di via Di Dio.Si accorgerà che quanto lei ha affermato sui mezzi di soccorso, viene subito smentito.
E non c’è bisogno di essere tecnici per capire ciò.
Senza parlare della nuova via Pennino e del nuovo svincolo di Brancaccio che nemmeno lei cita.
Ecerto perchè altrimenti le sue tesi andrebbero in frantumi
28 Giugno 2009 alle 13:20
Beh sarò breve nella mia risposta, almeno questa volta!
Il problema della viabilità che ho sollevato, nasce da una osservazione “costante” di ciò che accade in quella zona. Purtroppo devo constatare che nella maggior parte dei casi la mancanza di disciplina dei palermitani non è che un piccolo neo, una concausa minonre nel traffico da me citato: la zona cui mi riferisco è ad alta densità d’edilizia scolastica e nelle ore di punta diviene luogo d’afflusso d’un intenso volume d’auto che, seppure non parcheggiate in doppia fila, seppure non ree di altre “porcate made in palermo”, creano un ingorgo incredibile. In altre parole, il traffico è a priori.. purtroppo.
@Antony: lungi da noi il non volere “esaltare” le qualità ma soprattutto l’opportunità che ci sarà offerta dal tram o dal passante. Ciononstante si trattano di soluzione non “immediate” poichè nella migliore delle ipotesi (se non erro) bisognerà attendere un paio di anni ancora.. Per tale ragione io penso che l’eventuale disagio temporaneo possa esere piuttosto lungo (un paio d’anni).
28 Giugno 2009 alle 18:34
Una proposta costruttiva sarebbe chiedere al comune di prolungare la via pennino fino a via Oreto, perchè non porta avanti questa petizione, se la porta avanti sicuramente ci troverà al suo fianco, ma se tocca i lavori al passante ci troverà sempre dal lato opposto della barricata.
28 Giugno 2009 alle 18:36
Naturalmente se si spoglerà della veste di politico, perchè non staremo mai di fianco ad un politico.
28 Giugno 2009 alle 19:50
Perché non chiedere che il sottopasso pedonale non sia più di un semplice sottopasso? Perché non pensare a farlo abbastanza largo da poterci per esempio aprire una piccola edicola o un tabaccaio o un’altra attività? Pensateci, quant’è profonda un’edicola? Forse un paio di metri. Basterebbe realizzare il sottopasso largo 5/6m. Essendo pedonale, farlo così largo non dovrebbe rappresentare un problema per gli edifici circostanti, perché non sarebbero necessari interventi in profondotà come nel caso di un sottopasso stradale, per il quale bisognerebbe scavare molto di più. Con la presenza di un’attività commerciale si otterrebbe il duplice effetto di un costante controllo del sottopasso, oltre a un maggior numero di persone che lo utilizzerebbero, rendendolo automaticamente più sicuro.
@A. Arcobasso: è vero, prima dei lavori c’era anche la via Gangitano. Ma non credo la sua chiusura rappresenti un grosso handicap per la circolazione visto che si trattava di una stradina stretta e a senso unico in direzione corso dei Mille. Non mi sembra che attualmente il traffico su via Brancaccio ne soffra.
Scusate, ma al fatto che la viabilità possa peggiorare non ci credo affatto. Sono fermamente convinto che la rotatoria e i tre sottopassi renderanno il traffico molto più fluido di quanto non lo sia adesso.
Inoltre la possibilità di avere a breve una fermata del passante sottocasa, più una linea del tram a pochi metri (in corso dei Mille), più un nuovo svincolo autostradale credo valgano bene qualche disagio! Tra un paio d’anni, un abitante di Brancaccio, volendo, potrà anche fare a meno di avere l’auto!
28 Giugno 2009 alle 20:48
@ HUGE:
Se i residenti mi avessero detto di portare all’amministrazione la richiesta di un sottopasso pedonale largo a tal punto da accogliere delle attività commerciali, io lo avrei fatto volentieri.
I residenti in questione, però, non vogliono un sottopasso pedonale ma un sottopasso carrabile e nutrono delle perplessità sulla viabilità nella nuova rotatoria.
Per essere precisi, temono che si verifichi li ciò che si verifica in viale Michelangelo nelle ore di punta.
Secondo lei c’è qualcosa di male in questo?
E perché io dovrei essere apostrofato e reso oggetto di scherno per aver dato voce ad un gruppo di cittadini?
29 Giugno 2009 alle 00:01
via michelangelo nell ore di punta? Torniamo seri, ma si vuole paragonare la zona di brancaccio in questione (circa 4/5000 rsidenti ad andare larghi) al traffico presente su una rotatori come quella di via michelangelo sul quale cofluisce il traffico di una circonvallazione, di borgonuovo (oltre 40.000 abitanti), di cruillas, di vale lazio e zone limitrofe. Stiamo parlando di una piccola borgata con poco traffico non del fulcro stradale di mezza città.
29 Giugno 2009 alle 07:01
[...] contro la chiusura del p.l. manuale sulla via Brancaccio. Il comitato è guidato da Alessandro Arcobasso, noto esponente politico di zona, che guida l’associazione "Società Attiva" [...]
29 Giugno 2009 alle 14:55
Signor Arcobasso le hanno già spegato persone che hanno parlato con i tecnici che si occupano di questi lavori che è diffile fare un sottopassaggio carrabile in quel punto. Io non voglio imporre nulla a nessuno, sto solo dicendo che per chiedere una cosa del genere si ci doveva pensare un pò di anni fa, quando è stato presentato il progetto definitivo. Ora sembra strano a me e ad altri palermtani che lei chieda questa modifica adesso dopo un anno e mezzo di lavori.
Peraltro questa nuova viabilità è stata studiata da persone abbastanza intelligenti. Evidentemente il traffico in zona non è tale da costruire una sottopassaggio carrabile in zona.
29 Giugno 2009 alle 15:32
@ CALO’:
Caro concittadino, le faccio notare che, stando a ciò che lei scrive, almeno sul piano discorsivo, siamo passati dall’impossibile al “difficile”. Magari domani si scoprirà che fare un sottopasso carrabile ad un solo senso di marcia è fattibile…
Il punto però non è questo.
Non sono io a chiedere la realizzazione di un sottopasso carrabile in luogo di quello pedonale. Sono un gruppo di residenti di Brancaccio, che hanno raccolto più di 300 firme corredate del numero del documento di riconoscimento.
Che lo facciano adesso, e non un anno fa, poco importa. A mio avviso hanno il diritto di maturare una preoccupazione e/o una proposta in qualsiasi momento, soprattutto se hanno dichiarato di non voler in alcun modo ostacolare la realizzazione del passante. Non a caso, i lavori per la realizzazione del sottopasso non sono ancora stati eseguiti.
Pertanto, giro a lei i quesiti che ho posto all’utente “Huge”.
1. C’è qualcosa di male in questo?
2. Perché io dovrei essere apostrofato e reso oggetto di scherno per aver dato voce ad un gruppo di cittadini?
29 Giugno 2009 alle 19:04
Signor Arcobasso,rispondo alle sue domande:
1:Quello del passante ferroviario è un progetto di cui si sapeva l’esistenza da qualche anno. Se gli abitanti di Brancaccio si volevano lamentare lo dovevano fare qualche anno fa, non adesso che i lavori stanno avanzando. Un bravo cittadino dovrebbe anche informarsi di quello che succede e succederà in città. Chiedere una modifica al progetto senza intralciare i lavori è quasi impossibile.
2: Dato che qualche suo collega a Cardillo ha iniziato a rompere le scatole per disagi inesistenti, fin da quando sono iniziati i lavori, ci permetta di avere qualche dubbio nei confronti delle azioni intraprese dai politici palermitani(di destra e di sinistra, non fraintenda). Spesso e volentieri il politico di turno sparge il panico tra la gente con palazzi che crollano, ipotetici passaggi a livello che bloccheranno il traffico(quando si dice chiaramente nel progetto che i passaggi a livello a Palermo con questi lavori saranno eliminati tutti) e magari si mettono pure a citare le riserve indiane(è la prima volta che sento che una linea ferroviaria che ci porta in centro città ci rende una riserva indiana) per scopi elettorali.
Detto questo non ho nessun pregiudizio nei confronti degli abitanti di Brancaccio, anche perchè non vengo da un quartiere della Palermo Bene. Però so che spesso e volentieri tutto quello che è pedonale in questa città e soprattutto in quartieri come questi viene visto come qualcosa di cattivo gusto. Un sottopassaggio pedonale può solo migliorare le condizioni di vita di un quartiere, specialmene per anziani e disabili. Le vie per raggiugnere il quartiere per le ambulanze ci saranno sempre, anzi come hanno detto il quartiere sarà ancora più vicino all’ospedale di via Messina Marine.
29 Giugno 2009 alle 21:24
Non so come definire quanto è stato scritto nel commento precedente…
Invito i lettori di questo blog a rileggere i miei quesiti e le risposte dell’utente “Calò”, dei quali riporto una sintesi:
1. Alla domanda “c’è qualcosa di male” nell’avanzare una proposta all’amministrazione, l’utente “Calò” risponde
***Se gli abitanti di Brancaccio si volevano lamentare lo dovevano fare qualche anno fa, non adesso che i lavori stanno avanzando.***
–> All’utente “Calò” rispondo che questa è la sua personalissima opinione e non una verità universale. Ergo, l’utente “Calò” (o qualsiasi altra persona) non ha il diritto di dire ad un gruppo di cittadini se e quando possono aprire bocca.
Peraltro, nel tratto in questione, gli scavi non sono ancora iniziati, quindi non si capisce cosa verrebbe intralciato.
2. Alla domanda “Perché io dovrei essere apostrofato e reso oggetto di scherno per aver dato voce ad un gruppo di cittadini?” l’utente “Calò” risponde
***Dato che qualche suo collega a Cardillo ha iniziato a rompere le scatole per disagi inesistenti, fin da quando sono iniziati i lavori, ci permetta di avere qualche dubbio nei confronti delle azioni intraprese dai politici palermitani***
–> Quindi l’utente “Calò” ritiene che “avere qualche dubbio” sulle azioni intraprese da una persona autorizzi il ricorso alle offese.
Complimenti!